Bipolari famosi

Ottiero Ottieri

ottieri«Dal fascismo adolescenziale all’antifascismo il più accanito, dall’industria e dall’osservazione complice dell’esperienza operaia, al set, al jet set, alla clinica e all’amore. Voleva essere un sindacalista playboy.
Sull’industria il libro più noto è Donnarumma all’assalto.
Sul set L’impagliatore di sedie, sul jet set I divini mondani,
Sulla malattia morale L’irrealtà quotidiana e in versi, o meglio in cadenze, La corda corta.
Sull’amore, I due amori e Vi amo.

È un bipolare, vale a dire che dalla sua depressione zampillano euforie pericolose, perché scavano la fossa alla prossima, dolorississima caduta.
È un bipolare secondo Cassano, ossessivo e compulsivo.
Secondo lo psicoanalista Zapparoli, non tollera il piacere, ha bisogno della continuità della sofferenza.
Non può scrivere, vivere se non si intossica: alcol, sigarette, tè forte, caffè. Esistenza malsana.
Il suo pancreas comincia a risentirne. Che muoia presto? Sotto l’ansia permanente saltano le valvole della macchina meravigliosa. Lei ha un terrore della morte, direbbe Zapparoli, a Milano. Le allungo una buona vita, dice, a Pisa, Cassano.»...


Per leggere di lui, trovate
sul suo sito sia interviste che la biografia redatta dalla figlia.


Articolo interamente copiato dal medesimo post in  http://ibipolari.splinder.com

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