Bipolari famosi

Antonio Ligabue

ligabueNasce il 18 dicembre 1899 a Zurigo e fin dalla più tenera età l'artista ha avuto un'esistenza difficile. Alla nascita del primo fratellastro, Antonio Ligabue sarà infatti affidato a una famiglia mentre la vera madre e i suoi tre figli moriranno per aver ingerito del grasso avariato. Segnato da un rapporto conflittuale con la matrigna e da un padre violento e alcolizzato, appena può Antonio inizia a girare per i musei. Inserito in un istituto di recupero dove spicca per l'abilità nel disegno e l'amore per gli animali, sarà espulso dopo appena due anni per cattiva condotta.

Nel gennaio 1917, dopo una violenta crisi nei confronti della madre adottiva, è ricoverato nella clinica psichiatrica di Pfafers e due anni dopo è addirittura espulso dalla Svizzera. Recatosi in Italia, vive come selvaggio nei boschi e vicino al fiume portando avanti un'esistenza di solitudine ed emarginazione; rifugiandosi nella pittura e in un rapporto particolare con gli animali con cui parla e da cui riceve affetto.

E' un rapporto speciale, quello che ha con la pittura, che è in grado di placarlo e di aiutarlo a mantenere la mente ferma. Trae ispirazione dal mondo che lo circonda, che stimola la sua fantasia, gli fanno da modello le figurine della liebig e un libro sui mammiferi che il suo amico veterinario gli regala.

È scoperto da Marino Renato Mazzacurati, maestro della prima Scuola Romana che ne comprende l'arte genuina istruendolo all'uso dei colori ad olio e alla piena valorizzazione del suo talento, incontrando i primi favori della critica. Nel 1961 tiene una grande personale a Roma che ne segna il definitivo successo, dopo un'intensa attività creativa e tra il 1956 ed il 1962 esegue anche una serie di incisioni su lastra di zinco o di rame che firma sulla lastra, stampando cosi il nome a rovescio.

 

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