Storie nostre

Kate

Già da tempo non stavo bene...sopratutto negli  ultimi 5 anni,le difficoltà pesanti familiari,economiche,la nascita della mia seconda figlia...depressione dopo il parto.

Tutto il peso addosso a me che sorreggevo un marito depresso dopo aver perso il lavoro (due giorni prima della nascita della bimba) .

Combattevo,reagivo,poi crollavo...mi rialzavo...continuavo a stare sempre peggio,dimagrita tanto,sfinita,mi trascinavo come un ombra. Stavo male fisicamente...tachicardie,perdita di equilibrio,tremori,svenimenti,disturbi visivi,strani impulsi nel cervello scosse,sbandavo sembrava che vivevo su una nave,attacchi d'ansia etc etc.

Sapevo di essere depressa,ma la cosa cominciava a farmi paura perchè credevo che fossi il cuore visto che ne soffro  dall'età di 8 anni, dopo aver avuto la miocardite dovuta al virus che mi ha danneggiato il muscolo cardiaco e la valvola mitrale...mi sentivo di essere arrivata al limite fisicamente e psicologicamente.....

 

Marzo 2009 stavo al letto da 4 giorni per l'influenza che si accaniva su un corpo stanco, senza  difese.

La mia mente impazziva per i fatti suoi, in quei giorni ho vissuto stati di angoscia,  non sapevo nemmeno che un essere umano potesse soffrire cosi tanto nell'anima,un 'infinita valanga di sensi di colpa...solitudine e dolore interiore mi portarono a pensieri terribili,ad impulsi di farla finita.

Piangendo, soffocata dal dolore, stringendo i denti, battendo i pugni, pregando e supplicando la Madonna che mi fermasse...che mi fermasse per le mie figlie...è stata una notte di puro inferno.

La mattina dopo sono stata ricoverata, doveva essere un day hospital invece ci sono rimasta per 10 giorni

Analisi su analisi, lastre, ecografie,tutto per capire cos'avevo.

Richiesta consulto psichiatrico...diagnosi: disturbo bipolare II in soggetto in stato depressivo...

Niente !!! sana organicamente! (per fortuna).o non credevo non capivo come  fosse possibile che la mente potesse fare tutto questo col mio corpo... 

Il Prof.che mi aveva ricoverata mi disse "non stai bene con la capa (testa)" il suo modo di fare... non me la prendevo per il modo e le parole che aveva usato ma.....dopo questa frase..... Camminavo lungo corridoio per non so  quanto tempo piangendo a dirotto..ero crollata... era la prima volta in vita mia che mi sentivo cosi terrorizzata dal pensiero e dalla paura di impazzire veramente.

 

 Li c'era un terrazzino che collegava due edifici dell'ospedale, io andavo li per fumarmi la sigaretta e piangere le lacrime amare al riparo dagli occhi indiscreti di altri pazienti "normali".

Quella sera...stavo cosi male,che sentivo il mio cuore lacerarsi in mille pezzi , il mondo mi era crollato addosso. Dalla palazzina affianco si sentivano urla strazianti di una donna giovane...alzai lo sguardo per vedere da dove provenivano...era l'ultimo piano, con le sbarre alle finestre, lei aggrappata che urlava...aiuto...aiutatemi...la sua voce, il suo grido d'aiuto non riuscirò mai a cancellarli dalla mia mente.

Capì che era un reparto psichiatrico e il terrore ed il  dolore aumentavano a dismisura, guardai giù...stavo al 4 piano...dentro di me in pochi secondi sono passati decine di pensieri... mi sono accucciata per terra piegata in due piangendo e pregando come mai prima di allora...il pensiero che io sono diventata o diventerò come lei...e finirò attaccata alle sbarre di quel reparto, ha fatto si che mi è mancato il respiro, non riuscivo a riprenderlo...  più ci pensavo e più non riuscivo a respirare.

In quel momento ho sentito l'ascensore esterno che si era fermato sul mio piano, dal quale sono usciti due infermieri che mi conoscevano già visto che stavo li da qualche giorno.

Vedendomi in quelle condizioni sono corsi verso di me, nello stesso momento uno di loro sentendo continue urla della donna dietro le sbarre disse all' altro "ma che succede? "e l'altro gli risponde,"no niente i pazzi stanno dando i numeri"

finendo con una risatina.... Ma io da quella sera ero dalla parte dei "pazzi"...loro non hanno capito...mi hanno dato un altra mazzata in fronte!....

Una storia quasi comune

 

Ciao, Amici.

E' brutto usare le mie diagnosi come biglietto da visita, ma NOI sappiamo bene che hanno solo un valore tecnico. Dunque mi chiamo Stefania, ho 37 anni e mi curo da 12 anni. Diagnosi ricevute: depressione maggiore e disturbo borderline della personalità. E tuttavia (non lo dico per invidia, eh eh!) forse sto arrivando anche alla diagnosi di depressione bipolare. Mi permetto questa introduzione perchè nel NOSTRO sito possiamo parlaci senza doverci nascondere.

Mafalda

alt

  Mi considero una persona fortunata.
Una grande famiglia tranquilla, brava negli studi (ingegneria), lavoratrice tenace, tutto sembrava andare come previsto, una tipica "donna in carriera" anni 90. Ma un giorno, a 30 anni, come un fulmine a ciel sereno mi sono resa conto che avevo perso il controllo di me stessa, per me é stato come se, di colpo, non mi riconoscessi più.

Blackdog

 

 

canenero

 


F.
Ho 61 anni, sono sposato e ho una figlia di diciannove anni.Vivo a Roma.Sono ingegnere e ho lavorato come dirigente e consulente d'azienda.Dal maggio 2008 sono in pensione.
Nel marzo 1978 mi viene diagnosticata una depressione lieve con ipomania.Per dieci anni ho avuto un episodio depressivo all'anno e qualche ipomania.
Per altri dieci anni sono salito a due episodi depressivi all'anno con diverse ipomanie.

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