Terapie sperimentali

Stimolazione magnetica transcranica

La Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) è un metodo non invasivo per modulare l'eccitabilità della corteccia cerebrale. La tecnica nasce nel 1985 da un gruppo di ricerca di Sheffield, che, messo a punto lo strumento, ha avviato le prime ricerche stimolando aree cerebrali senza provocare dolore. Dal 1985 ad oggi la tecnologia è rimasta sostanzialmente invariata mentre si stanno individuando nuove tecniche di utilizzo dello strumento e nuove applicazioni pratiche.
La stimolazione cerebrale attraverso la TMS viene effettuata dall'esterno, non è necessario preparare in maniera particolare il soggetto che deve essere sottoposto alla stimolazione, si può ripetere l'applicazione facilmente, gli effetti procurati dalla tecnica sulla corteccia cerebrale sono reversibili ed, infine, è indolore. Per questi motivi è unanimemente considerata non invasiva.
La TMS viene impiegata in campo diagnostico, terapeutico e di ricerca.


Introduzione

altLa stimolazione magnetica transcranica è un'apparecchiatura costituita da un generatore di corrente che produce scariche e da una sonda (coil) stimolante posta a diretto contatto con il cranio del paziente.
La TMS funziona secondo il principio dell'Induzione elettromagnetica. Se vi è un passaggio di corrente entro una bobina metallica (coil), si genera un campo elettromagnetico perpendicolare al flusso di corrente presente nella bobina. Posizionando un secondo conduttore (scalpo) entro il campo magnetico, viene indotta corrente in questo secondo mezzo. Si determina, pertanto, una corrente indotta, in grado di produrre dei potenziali di azione in neuroni eccitabili della corteccia. È importante notare come gli effetti della tecnica non dipendano direttamente dal campo magnetico, bensì dal campo elettrico indotto, il quale provoca la depolarizzazione neuronale.
Il campo elettrico generato dipende da diversi fattori. Per quanto riguarda il coil, questo può avere forme e dimensioni differenti, anche se attualmente viene maggiormente impiegato il coil con la forma a "8", che genera un campo elettrico più focalizzato, fornendo un maggiore controllo dell'estensione spaziale dell'eccitazione cerebrale. Lo stimolatore è, poi, collegato ad una macchina che permette di controllare l'intensità ed il numero di impulsi inviati. Il limite dell' attuale tecnologia è la capacità di indurre un'area di depolarizzazione della profondità di solamente 1.5 - 2 cm sotto la superficie dello scalpo, anche se è in grado di influenzare anche cellule più distanti con un meccanismo transinaptico [2]. I metodi di stimolazione sono sostanzialmente due: il metodo a "singolo impulso" (Single Pulse TMS) dove l'impulso consiste in una singola scarica (intervallo tra impulsi >3 s) conferita al soggetto ed i "treni di impulsi" (Repetitive TMS) dove l'impulso consiste in n scariche in un periodo di tempo prestabilito; quest'ultima è la tecnica che verrà presa in considerazione in questo ambito. È da notare che, contrariamente all'elettroshock, dov'è prodotta una depolarizzazione neuronale massiva, in cui la teca cranica funge da resistenza, i campi magnetici non sono deflessi o attenuati dai tessuti e ciò rende questa tecnica più focale e quindi mirata, oltre che indolore, non essendo stimolati i recettori nocicettivi.


Campi di applicazione

La TMS viene impiegata in una vasta gamma di applicazioni di ricerca, cliniche e terapeutiche che si occupano del funzionamento del cervello umano.
Dal punto di vista clinico e di ricerca si spazia dallo studio delle aree corticali primarie, alla plasticità neurale, alle neuroscienze cognitive. La mappatura funzionale, tramite la stimolazione magnetica transcranica, permette di correlare le differenti aree cerebrali motorie, sensoriali e cognitive, con le relative proprietà funzionali e, conseguentemente, di prevedere quali danni facciano seguito a determinate lesioni e di osservare le modificazioni neurali che si hanno in seguito a determinate patologie (plasticità neurale). Vengono così stimolate le differenti aree che si ipotizza siano deputate alle diverse funzioni e si misurano le attività sensoriali e motorie che vengono generate dalla stimolazione. La stimolazione delle aree motorie primarie genera una contrazione involontaria dei muscoli contralaterali, la sollecitazione della corteccia somatosensoriale primaria interferisce negativamente con la percezione tattile, mentre scotomi e fosfeni possono essere percepiti con la stimolazione dell'area visiva primaria. La TMS viene utilizzata anche in combinazione con l'elettroencefalogramma (EEG). La stimolazione magnetica è in grado di sollecitare i neuroni superficiali della materia grigia mentre l'EEG è in grado di registrare l'attività elettrica cerebrale.
Nell'ambito delle neuroscienze cogntitive, la tecnica è stata utilizzata allo scopo di studiare i processi neurali legati alle attività delle aree corticali superiori, all'interno di studi sulla percezione, attenzione, apprendimento, linguaggio e consapevolezza. La stimolazione magnetica transcranica ripetitiva ad alta frequenza (> 1 Hz) può generare un'interruzione transitoria e focale della normale attività cerebrale, dando origine ad una sorta di lesione temporanea e reversibile, riproducendo così le condizioni che determinano il deficit. In clinica psichiatrica il principale campo di utilizzo della TMS è la terapia della depressione, ma si sta sperimentando la sua utilità anche nel disturbo ossessivo compulsivo (DOC), nel disturbi allucinatori e nella dipendenza da cocaina.

Come si fa

La fase preliminare prevede che vengano definiti alcuni parametri necessari all'impiego della tecnica della TMS. Viene quindi individuato il livello di intensità a cui la stimolazione deve essere effettuata. La soglia motoria (MT) è definita come la minima intensità di stimolazione magnetica (applicata a livello dell'area motoria sinistra) in grado di evocare, almeno 5 volte su 10 stimoli, un movimento involontario del muscolo breve abduttore del pollice destro, rilevato visivamente. L'eccitabilità corticale, infatti, è una misura che varia considerevolmente in funzione di diversi fattori tra i quali le caratteristiche dello scalpo, la forma del cranio, la conduttività elettrica nel tessuto corticale. Una volta individuata la soglia motoria si può procedere all'applicazione di stimolazioni ripetute (rTMS) ad una data percentuale della soglia stessa.
Generalmente nel trattamento della depressione si utilizzano intensità dall' 80 al 120% della MT e viene stimolata la corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC) sinistra con TMS rapida, ovvero con una frequenza solitamente compresa tra 5 e 20 Hz, e la DLPFC destra con modalità lenta, ovvero <1 Hz. La durata della stimolazione per la TMS rapida è in genere di 2-10 secondi, con intervallo fra i treni di stimolazione che va da pochi secondi a un minuto e mezzo. Per la stimolazione lenta si utilizza, invece, un unico treno di impulsi della durata di diversi minuti.
La scelta di tali parametri deriva da numerosi studi che hanno messo a confronto gli effetti di stimolazioni in sedi, a intensità e frequenze differenti.
Esistono fondamentalmente tre possibilità di utilizzo della TMS nella depressione: da sola senza abbinamento col farmaco; come potenziamento del farmaco all'inizio del trattamento; nelle depressioni farmaco-resistenti. Nei primi due casi gli studi non portano ancora ad evidenze convincenti. Esiste, invece, una ricca documentazione scientifica sull'efficacia della TMS nelle forme farmaco-resistenti; tuttavia i risultati sono ampiamente variabili da uno studio all'altro, passando da evidenze di scarso o nullo effetto a evidenze di effetti comparabili a quelli dell'ECT .

Enrico Smeraldi

 Fonte

Commenti   

0 #8 Ermanno 2016-09-11 09:08
Egregi desidero conoscere se ci sono esperienze in pazienti borderline e rTMS. Grato inoltre se potee indicarmi un centro a Genova o Milano
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0 #7 cenci franco 2016-01-21 09:20
Citazione cenci franco:
buon giorno sono ststo colpito da ictus maggio 2015 ho ripreso cammino ma mano e braccio sx non vanno vorrei provare tecnica di stimolazione ma nessuno mi da dritte di dove e come si puo' accedere a tali cure mi potete aiutare grazie e buona giornata a tutti

scusate la mia insistenza ma se aspetto la sanita' vado poco lontano
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0 #6 cenci franco 2016-01-21 09:15
buon giorno si puo x cortesia sapere come si fa ad accedere a tali cure grazie
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0 #5 cenci franco 2016-01-21 08:40
buon giorno sono ststo colpito da ictus maggio 2015 ho ripreso cammino ma mano e braccio sx non vanno vorrei provare tecnica di stimolazione ma nessuno mi da dritte di dove e come si puo' accedere a tali cure mi potete aiutare grazie e buona giornata a tutti
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0 #4 andreini 2015-12-09 08:37
salve, vorrei sapere se questa cura è applicabile al caso di una ragazza borderline con forti problemi di rabbia, violenza e coprolalia.grazie se potete mandarmi una mail urgentemente
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0 #3 alberto 2013-06-10 20:11
Nostro figlio leso a 3 mesi da vaccino Sabin presenta un deficit cognitivo, potrebbe trarre beneficio dala stimolazione transcraniale? a chi possiamo rivolgerci? abitiamo vicino a Milano Grazie per informazione
genitori di Alberto Ioannidis
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-1 #2 maria teresa 2013-04-04 09:40
Carissimi,
la stimolazione magnetica transcranica per la depressione viene effettuata in Italia ? e dove?

Grazie
MT
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+8 #1 Caterina Sorgente 2010-10-26 20:59
Gentilissimi,
vorrei sapere, se è possibile, le strutture italiane in cui effettuano la stimolazione magnetica transcranica per disturbi del linguaggio. Grazie anticipatamente.
Caterina
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