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Cibo per l'anima

cibo per l'animaTitolo : Cibo Per l'anima

Autore: Vincenza Zollo

Formato: Cartaceo

Prezzo:  15 €

 

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Quarta di copertina:

L'opera della poetessa Vincenza Zollo, nasce dalla personale esperienza con la malattia mentale che, sebbene da sempre accettata e curata, ne ha comunque segnato l'esistenza in modo a dir poco significativo. La follia è vissuta si con rassegnazione, ma allo stesso tempo quasi fosse un privilegio, un dono divino: "la mia follia è il dono immenso dell'amore di Dio" (da "la mia follia è l'alibi"), che la invoglia a lottare quotidianamente con coraggio contro i pregiudizi e i tabù che la malattia mentale rappresenta ancor oggi. La poesia diventa, quindi, mezzo di accettazione e di divulgazione del proprio stato d'animo:"la mia follia è un dono che infiocchetto tutti i giorni con il nastro dora

Vincenza Zollo
nasce a Roma il 14 aprile 1959. Consegue la maturità scientifica nel 1978 e si impiega presso il Ministero delle Finanze nel 1985. Appassionata di letteratura si dedica da oltre trenta anni alla poesia. Non ha mai pubblicato libri di poesie. Ha partecipato nel corso degli ultimi due anni a diversi concorsi letterari ottenendo riconoscimenti a livello nazionale.

 

Quante volte

Quante volte
ho guardato il mare
annusato il suo profumo
e mi sono scaldata
ai raggi del mio sole
sgranando come un rosario
il male della mia anima
senza conoscerne il perché.
Quante volte
ho ripensato alla mia vita
alle sue tappe bruciate
sfogliando come si sfoglia un fiore
i miei giorni
senza comprenderne il valore.
Quante volte
mi sono nutrita
dell’amaro fiele del dolore
e quante volte
ho guardato in faccia la solitudine
abbracciandola
come Cristo la Sua croce
senza proferir parola.
Adesso
che il mio tempo è passato
e con esso l’incoscienza
tesso i miei ricordi
come una tela di seta
col rimpianto
e con l’alacre e generosa mano
della poesia.

 

  

Storie di fragilità

 

Un libro contenente 12 storie 'bipolari' tra le quali alcune dei nostri iscritti.

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La Belva

la_belvaTitolo : La belva

Autore: Camelia Ciuban

Sottotitolo: Sono una maniaco-depressa contanta di esserlo

Formato: E-BOOK

Prezzo: da 4,99 €

 

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Hoepli

 

Quarta di copertina:

 

Il disturbo bipolare, o la malattia maniaco depressiva, è una patologia psichica a forte componente genetica, caratterizzata da alterazioni del tono dell'umore.

 

La belva è l'analisi introspettiva di una vita vissuta sotto il suo dominio, è il mettersi nuda in piazza e raccontare senza pudore il peggio di sé. Dai primi lievi segnali in età adolescenziale, all'esordio manifesto nella prima età adulta, passando per le complicazioni derivate da una diagnosi errata e fino alla totale comprensione della propria condizione, l'autrice percorre i momenti fondamentali ma anche i piccoli passi che ha dovuto compiere per imparare a vivere diversamente da prima. Per capire, in fondo, di poter scegliere tra vivere, sopravvivere o strisciare.

"Spassionatamente, tengo per la prima", scrive, sebbene "vivere scaraventati da un estremo all’altro da una forza interna difficilmente governabile, non sia il massimo nella vita. Ma per un maniaco depresso è la vita stessa. Una vita disperatamente tormentata e meravigliosamente intensa. Non devo pensarci se farei cambio con un’esistenza normale, senza sbalzi di umore, lo so già: mai. Mi va bene così. Comunque andrà a finire (e spero che finisca il più tardi possibile dato che, nonostante l’impegno, né io né altri siamo riusciti a togliermi di mezzo), non avrò vissuto senza accorgermene. Se per questo il prezzo da pagare è percorrere dei tratti nell’inferno, che vada così".

 

Recensione di bipolari.it

E' raro che qualcuno riesca a trasmettere con parole semplici o anche soltanto a trovare le parole giuste per descrivere ciò che significa vivere con un disturbo psichiatrico, in questo caso il bipolarismo.  Eppure Camelia Ciuban è riuscita pienamente in questo intento. “La Belva” è un libro autobiografico da leggere tutto d’un fiato. Qualsiasi spirito a lei affine si ritroverà senza ombra di dubbio in pieno, ma non solo:  l'autrice riesce a coinvolgere benissimo anche chi solamente si accosta a queste tematiche e a trasmettere un'idea precisa anche agli “estranei ai lavori”, a coloro che, per fortuna, non ne sono toccati, perfino a quelli che credono che problemi come la depressione siano 'sciocchezze' che si possono risolvere con la sola forza della volontà (purtroppo esistono ancora persone così).

Non è di madrelingua italiana Camelia Ciuban, infatti è di origine Rumena, ma nonostante ciò dimostra una notevole padronanza della nostra lingua. La lettura del suo ultimo libro “La Belva” è scorrevole, non annoia, fluisce serenamente pur trattando un argomento pesante, è tagliente laddove l’autocritica fa da padrona e fa sorridere spesso grazie all’approccio autoironico che, a tratti, caratterizza la sua scrittura.

Così come purtroppo spesso succede, la storia inizia con diagnosi e cure sbagliate rischiando di peggiorare una situazione già di per sé molto delicata. Non sono mancati infatti nemmeno tentativi di gettare la spugna e darla vinta alla belva per sempre ma:

“Accade spesso che la parola giusta, capitata nel momento e attraverso il canale giusto, porti in un attimo molta più consapevolezza rispetto ad anni di pensieri tortuosi e indefiniti. Ma questa benedetta parola giusta non arriva mai al primo tentativo. E nemmeno al secondo. Perciò: parlare, parlare, parlare, cercare di dire una e la stessa cosa in tutti i modi possibili, prendere in considerazione tutte le ipotesi che ti sbattono addosso, può essere un modo per capire meglio te stesso.”

Camelia, lungi dal dare tutto per scontato, illustra il suo personale percorso di recupero, sfatando il luogo comune, ancora in auge presso alcuni professionisti del settore, che le cosiddette malattie mentali siano delle malattie croniche, invalidanti e degenerative, ovvero che possano solo peggiorare con il tempo.

Questo significa dare autentica speranza a coloro i quali stanno ancora lottando duramente contro una diagnosi stigmatizzante e invalidante. Un percorso che tuttavia non ha soluzioni facili: niente ricette preconfezionate, tanta voglia di mettersi in gioco per rinascere ogni volta dalle proprie ceneri e soprattutto non smettere mai di farsi delle domande, di ricercare delle risposte e quindi nuove vie per raggiungere una sempre maggiore consapevolezza, tale da arrivare a dire: “sono una maniaco-depressa contenta di esserlo”.  Scoprire così alla fine che 'la belva' è più un animale da capire e da addomesticare piuttosto che da combattere o cercare di sfuggirgli.

“ La Belva? Pioveva la notte in cui l'ho cacciata. Con la forza implacabile del declino si staccò da me come le catene dal condannato, come il guinzaglio dal cane”.

 

Il libro può essere acquistato in formato e-book  (Amazon, iTunes, Google Play, IBS…) oppure in forma cartacea ordinandolo direttamente all’autrice  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o nella pagina FB del libro : LINK

 

 

La ribelle

la_ribelle

GENERE: narrativa

LISTINO: 11.00 euro

DATA DI USCITA: 5.09.2017

PAGINE: 122

FORMATO: cartaceo

LINGUA: italiano

ISBN: 978-88-99484-11-8

 

 

 

 

 

 

LA RIBELLE
Leonardo Guerriero

Leonardo ritrova a distanza di anni Francesca e se ne innamora. Sceglie di rimanere accanto a lei anche quando viene a conoscenza di ciò che provoca l’alternanza di echi malinconici e di fiammate improvvise: Francesca ha un Disturbo Borderline di Personalità causato da una profonda depressione. L’amore gli permette di entrare in un mondo a lui sconosciuto, fatto di psicofarmaci, autolesionismo, ricoveri psichiatrici e tentativi di suicidio.

Scritto da chi convive con una persona affetta da DBP, “La Ribelle” è una testimonianza che spiega con parole struggenti ma senza veli il disturbo che rende emotivamente instabili, causato da fattori genetici o da esperienze traumatiche subire durate l’infanzia e non solo.

 

Leonardo Guerriero

L’autore, che si cela dietro lo pseudonimo di Leonardo Guerriero, vive nella provincia di Verona, sulle colline moreniche del Basso Garda.Si interessa di arte, di psicologia e dei fenomeni che influenzano l’attuale dinamica sociologica.

 

 

Nervi D'acciao

altCarlo Castelli-“Nervi d’acciaio”-Stampa   Alternativa
(Toccata e fuga dal Disturbo Bipolare)

Autore:  Castelli Carlo
Editore:  Stampa Alternativa
Prezzo: 10 euro
Data pubblicazione 31 Luglio 2010
Nervi d’acciaio-Carlo Castelli, 33 anni, bobbiese al debutto, che per il suo esordio letterario ha scelto un tema certamente delicato: la mente e le sue “deviazioni” o “tentazioni”. Una indagine autobiografica, una sorta di diario aperto al pubblico, la bipolarità. Con questo libro l'autore vuole comunicare la speranza che è possibile risollevarsi da situazioni molto complicate.È un libro istintivo e semplice; immediato e divertente.
Nervi d'acciaio,  è una presa di distanza dalla psichiatria, pur cercando un punto di equilibrio fra antipsichiatria e "psichiatralatria".