Creatività

Un' artista sull' altalena

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I cambiamenti nell'alternanza di fasi del disturbo bipolare, nel campo emotivo e cognitivo essenzialmente, permettono di creare un collegamento con il classico tema dell’ispirazione nella creatività artistica


Alcuni studi (Jamison, 1993, Richards e altri 1988) tendono a marcare il legame tra la creatività e la psicosi maniaco-depressiva, così come il disturbo affettivo bipolare senza la presenza di psicosi.

 

È inoltre importante considerare che, negli ultimi anni, la nosologia psichiatrica ha ridotto i confini della schizofrenia ed ha ampliato la gamma del disturbo bipolare (Vieta e Gastò, 1997), fatto che, nel campo che ci interessa, sembra suggerire, come dice Jamison, che "molti degli artisti, come Schumann, Strindberg, Woolf, Pound, Poe, Artaud, Van Gogh, che sono stati classificati come schizofrenici, non lo sarebbero attualmente ...".

 

Si sostiene che le caratteristiche cognitive ed emotive permettono di comprendere il legame tra la creatività e i disturbi bipolari.  Jamison (1993) suggerisce che l'esperienza malinconia, a volte bruscamente sostituita da stati maniacali di grande intensità ed espansività, conferisce agli individui una diversa capacità di  introspezione e la capacità di esprimersi artisticamente o creativamente se certe condizioni si presentano in modo simultaneo.


I cambiamenti nell'alternanza di fasi della malattia bipolare, nel campo emotivo e cognitivo essenzialmente, permettono di creare un collegamento con il classico tema dell’ispirazione nella creatività artistica; la necessità di andare in profondità ed entrare  nel prerracional" (prerazionale) o nell' irrazionale conservando allo stesso tempo il contatto con la realtà.

 

L'integrazione di ciò che è emerso nel sottosuolo della conoscenza con quello che è successo in superficie nel modo logico e razionale  richiede un duro lavoro che può infine produrre un risultato unico, "toccato dal fuoco".

 


Fenomenologicamente, le caratteristiche emotive, cognitive e percettive degli stati ipomaniaci (irrequietezza, espansività, irritabilità, grandiosità, intensitificazione e maggiore velocità percettive, l'intensità delle esperienze emotive, la diversità di pensiero, maggiore velocità di processi associati) sono quelle che in maggior parte sono condivise col pensiero creativo.  Così, vi sono due aree con potere  esplicativo del legame fenomenologico osservato tra creatività e ipomania; da un lato c'è la ricerca sui processi cognitivi e, in secondo luogo, il ruolo svolto dai cambiamenti emotivi nel processo creativo (Barrantes-Vidal e Vieta, 2001).

 


Ci sono molti studi con diversi campioni che hanno trovato una associazione positiva e significativa tra la psicosi e la creatività (Rushton, 1990), come risulta dai test di  valutazione psicometrica test (come il test Torrance -1976 - o di Wallach e Kogan -1965 -).  Questi studi hanno dimostrato che la psicosi combina due elementi, l'originalità e la mancanza di socializzazione, mentre tutte le altre dimensioni, neuvrotiità e introversione-espansività, non conservano una relazione nè importante nè significativa in rapporto con la creatività.  Inoltre in questi studi si corrobora l'esistenza di processi associativi inusuali e pensiero divergente (in particolare il parametro dell’originalità) in soggetti con elevata psicosi.

 


Di seguito si mostrano alcuni dipinti di un paziente di 29 anni con disturbo bipolare di tipo I. Durante le fasi maniacali ha subito alcuni sintomi psicotici, coerenti e non coerenti con lo stato d'animo. Egli si è dedicato alla pittura fin da giovane e il suo stile artistico è cambiato in  maniera significativa in funzione del suo disturbo. Noi abbiamo chiesto che ci portasse delle foto dei suoi migliori quadri, indicando il titolo e le condizioni cliniche in cui era quando venne dipinto.  Si veda il "potere" e l'energia che emana dal quandro "fiamma" o "fuoco cosmico", dipinti durante le fasi maniacali con sintomi psicotici, ed il contrasto con altri dipinti durante le fasi di depressione (prevalenza di toni scuri, blu e in definitiva colori freddi).

 

 

Depressione

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Blu freddo e grigi in questa pittura. C'è fretta per la impronta, è una pittura sistematica, con poco messaggio, sembrerebbe uno sfondo. Produce monotonia. I colori sono tristi, la luce  che genera è molto oscura. E' un' opera paziente e riposata, traspare l'impegno richiesto per la sua realizzazione. La pittura e la testura, è  importante, il piacere per dipingerla, la astrazione nei colori.

 

 

 

 

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Forti pennellate verticali, come un atto istintivo o un movimento compulsivo, ripetitivo con qualche traccia curvata dagli estremi verso il centro, lasciando in mezzo una linea, un buco, una ombra. E' un quadro pieno di vitalità con  che ricorda la natura e con movimento come lo ha rimarcato l' autore con tracce potenti e persistenti.

 

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Con penellate molto grosse e due colori, rosso e nero, si rintracciano  sulla tela linee che si rincorrono le une  alle altre. E' un schizzo, qualcosa fatto spontaneamente, istintivo, azzardato. I colori e la sua intesità si avicinano di più ai quadri della fase maniacale, per la sua forza e simbolismo con il rosso, per la libertà e espressività del disegno astratto

 

 


altPassaggio notturno e invernale, romantico, dove la luna presiede dall' alto la sua luce bianca che illumina tenueamente il passaggio, un bosco triste e oscuro, senza disegno. Non ci sono linee, ma macchie di colore che fano chiaro-scuro, le forme, le luci.  E' un paessaggio che sembra preso da un sogno, un ricordo semicancellato, in lontananza, a distanza, melanconico

 

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Natura morta di una vaso con dei fiori che  sembra appoggiato su una superficie ma più precisamente sta galleggiando in un' atmosfera piena di luce bianca e indefinita come nuvole. E' prevalente il colore blu sopra il fondo bianco che sembra a sua volta dei veli di toni piu caldi rossi. Potrebbe essere un motivo abbastanza convenzionale, é l'atmosfera con tanta luce che lo fa diventare irreale, idealizzato.

 

 

 

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Grande espressività nelle tracce che delimitano  edera dietro la quale si nasconde il personaggio dai grandi occhi. Ha un aspetto triste e sembra che sparisce dietro la pittura. La natura si esprime forte e travolgente, e il personaggio, sembra quasi nascosto dietro, quasi per disfarsi, dimenticarsi. E' un sentimento di indifesa davanti all' inevitabile, davanti alla natura. L'individuo è li dietro, rinchiuso.

 

 

 

 

altGrandiosità dei personaggio melanconco, la cui grande faccia si innalza disolvendose nel quadro, fra una visione e una allucinazione, una apparizione di un personaggio parte della natura è caldo, sereno. Sta gallegiando in una illusione, in un ricordo gratificante, in un momento che sembra diluirsi.

 

 

 

Eutimico

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Altro ritratto, questa volta con piu definizione, con colori freddi e con un chiaroscuro rimarcato per l'assenza della luce nella scena salvo che nella faccia del personaggio. Il fondo, anche se molto confuso, ha profondità grazie alle luci. Gli abiti del personaggio si intuiscono con dei volumi ma senza definizione. Il suo sguardo di occhi grandi, è perso. C'è certa melancolna, allo stesso tempo lontananza. Sta da solo, oscuro

 

 

 

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Il ritratto di un'uomo la cui faccia, anche se non lo è del tutto, è  più definita nella immagine perchè il resto del personaggio si diluisce col fondo. Lo spazio é rappresentato in modo diffuso e il carattere misterioso della scena s'intensifica ancora di più con gli effetti di luce che producono dissoluzione dei colori  delle linee dei contorni.  E un'uomo triste, pensieroso, con lo sguardo perso. L'atmosfera è strana, e anche se ci sono toni sul rosso, rimane fredda e lontana.

 

 

 

Ipomania

 

altCome se si trattasse di un pavone, questa specie di treccia, prima divisa per grandi linee e dopo più fine, creano delle forme che si espandono da un volume circolare, non definito, nella parte superiore. Il tessuto, sembra organico, fra vegetazione e piume che non nascondono del tutto una intensa luce che vengono da dentro e fuori l' oscurità. Un dipinto con certo esotismo, da incontro con la natura, col mistero. La rappresentazione di un mimetismo, dietro  cui si nasconde la verità, la luce. Però è qualche cosa di incerto, senza definizione.

 

 

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Si presenta una donna il  cui busto è incorniciato sopra un sfondo giallo con delle grosse pennellate più calde. La donna, messa nella parte superiore della immagine è come una goccia di acqua, datt il modo come è delimitata e sospesa nello spazio. Si intuisce gia grazie a questo dipinto la crescita di una visione che idealizza i soggetti rappresentati e usa un simbolismo piu intenso. La rappresentazione della donna ritornarà in altri dipinti ma nella fase maniacale, ancora con questo trattamento simbolista ed spirituale.

 

 

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Tre grandi volumi circolari, due oscuri, uno centrale superiore, splendente, con un alone di luce. Non si tratta di una rappresentazione abituale ma di una'astrazione, un' espressione e gioco di colori, in relazione con altro dipinto della fase maniacale nella quale si rappresenta una serie di palle di fuoco, dato la sua somiglianza nelle tonalità e nella ricerca di testure. Ma in questa c'è una maggiore capacita di disegno e il chiaroscuro per definire i volumi, anche se è  come l'altra un' esperienza con la pittura e con la materia.

 

 

Mania

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Sullo sfondo blu s'impone il ritratto di una donna, dalla strana testa, capelli lunghi e sguardo enigmatico. I colori sono abbastanza piattii, appena degradano dallol sfondo neutro, e lo strano personaggio sembra sospeso. Il disegno della faccia e della testa sono distorti, non troppo lavorati e i capelli somigliano di piu  a un tessuto che si drappeggia e  si confobde con gli abiti. Il personaggio si presenta in primo  piano con molta presenza e importanza nello sguardo fisso della donna, ma il ritratto in se stesso è totalmente soggettivo per l'animo da interpretare una realtà, la realtà vista dallo  sguardo  di quella donna .

 

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Miscela due idee che si sviluppano in altri quadri, una piu mistica e l' altra piu frammentata, lontana alla realtà nella sua totalità. Le due figure sembrano essere una a fianco all'altra ma allo stesso tempo appartenere a due quadri diversi. Sullo sfondo blu intenso pratticamente uniforme si ritaglia la figura incerta di quello che sembrerebbe essere una icona religiosa, apartenente a qualche rituale, qualcosa di trascendente. A suo fianco rimane una forma dalle facce multiple, tutte triangolari e di diversi colori. Rimane li come una incognita, un puzzle, un dubbio, qualcosa di sconosciuto

 

 

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Questa imagine da l' idea della presenza di materia calda, di fuoco. I colori sono sparsi sulla tela in una grossa cappa con delle grosse lineee e macchie, scivolando sulla tela. La sensazione viene datta del rosso intenso come base sulla cui si stende una grande massa di nero, di una forma violenta e in movimento.

 

 

 

altCon grande quantità di pittura sopra la superficie, con grandi macchie rosse, gialle, marroni e nere, che creano un magma di colori caldi come fuoco. Per la quantità di pittura e la miscela dei colori é molto presente la pennellata e per il fatto di estenderlo e miscelarlo, nel quale si ha ricreato e astratto fino a creare questa massa di colori, di materia. Correnti artistiche come l'espressionismo astratto americano, davano importanza alle opere sia nel  fatto di realizzarle, nella celebrazione dell' atto in se stesso del disegnare o dello spargere il colore.

 

 

altEffetto molto marcato del chiaroscuro. Infinità di linee, disegno compulsivo. Carico, tetro, colorato si presenta un paesaggio nel quale sembra intravedere delle barche in primo piano che perdono definizione se si guarda verso l'orizzonte, fatto di linee pungenti, neri, rossi, gialli e il cielo azzurro tinto di rosso. Anche se le pennelate dei diversi colori si possono distinguire fra loro senza sforzo, il soggetto non sembra troppo chiaro nel suo complesso. Quasi si perde la immagine con l' insistenza nel tracciare.

 

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Sopra un piano giallo le linee tracciate tutti con diversa forma e misura, anche se tutte nere e qualcuna sul rosso, sembra un caos di forme mobili che girano nella scena. I tracci sono molto impulsivi in generale, la inmediatez e il azzardo sono rapresentati nella disparità delle forme e il movimento è evidente, anche nella sua totalità è stravagante se lo compariamo con il resto della sua opera pittorica.

 

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Questo dipinto lascia vedere un spirito ludico con le superfici non troppo segmentate, uniformi, semplici, rilassate. Si vedono linee larghe e curve dolci. Ci sono colori blu, verdi e giallo, ma senza grandi contrasti perche si usano toni medi. C'è una certa presenza o ricordo della natura, di qualcosa di vivo, di organico.

 

 

 

Normale

 

altE il primo paesaggio che si presenta chiaramente, anche se non è del tutto definito, ma si intuisce a prima vista che il soggetto c'entra con la natura. Ha tanta astrazione, piacere per i colori e le diverse tonalità, così pieno di colore che quasi acceca tutto . C'è un zona di terra sopra la quale c'è un specie di vegetazione e nel lato opposto, quello che sembra il cielo per i bianchi e per gli azzurri, inclusi rossi che si elevano  e fluttuano. E un pò bucolico  qualcosa di miterioso ma romantico, ha ottimismo, luce, totalmente l'opposto del prossimo quadro, aggressivo e soffocante.

 

normal2Totalmente il contrario del quadro precedente, questo sembra una scena con delle fiamme, aggresive, un paesaggio che si disfà sotto l'azione del fuoco, implacabile. Il fuoco è molto  nella fase maniacale come qualche cosa di energetico,  un' azione inevitabile. Il fuoco travolge tutto quello che lo circonda, lo fonde, lo consuma. E' caldo, potere.

 

 

Dr. Antonio Hernandez Benabarre. Tratto da Qui

Riferimenti
•  Barrantes -Vidal N, Vieta E.  Creatività e bipolarità.  Barcellona.  Mra edizioni, SL.  2001.
•  Jamison KR.  Toccato con Vigili del fuoco: la malattia maniaco-depressiva e il temperamentoartistico.  New York, Free Press, 1993
•  Richards RL, D Kinney, Lunde I, Benet M, Merzel APC.  Creatività in maniaco-depressiva,cyclothymes, i loro parenti e soggetti normali di controllo. Journal of Abnormal Psychology1988;97:281-288.  
•  Rushton JP.  La creatività, l'intelligenza e la psicoticismo.  Personalità e differenze  individuali 1990, 11, 1291-1298.
•  Vieta E, Gastó C.  Disturbi bipolari.  Barcellona, Springer-Verlag, 1997

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